Mi chiamo Federico e sono nato e cresciuto in campagna, in un'epoca in cui i cani erano presenti, ma non erano considerati membri della famiglia come avviene oggi. Allora, i cani svolgevano principalmente il ruolo di guardiani della corte e la mia interazione con loro, da bambino, era piuttosto limitata: condividevamo lo stesso spazio, ma senza una vera connessione.
Il mio primo vero approccio ai cani iniziò all’età di circa 10 anni, quando arrivò Cordelia, un bassethound con cui iniziai a interagire in modo più consapevole. Nonostante la scarsa cultura cinofila dell'epoca – ricordo ancora con orrore un libro che consigliava di dare cioccolata ai cani – riuscii a insegnarle qualche comando: dare la zampa, venire quando chiamata (grazie al cibo come ricompensa) e, soprattutto, a non uscire dal cancello quando questo era aperto. Era un inizio, ma il percorso cinofilo era ancora lontano.
Nel corso degli anni, tra adolescenza, università e le prime esperienze di vita indipendente, non ho più avuto cani. Tuttavia, una nuova svolta arrivò quando, insieme a mia moglie Barbara, ci trasferimmo in Spagna. Il nostro vicino possedeva un amstaff estremamente docile, ma purtroppo trascurato. Iniziai a interagire con lui, e il pensiero di portarlo con me in Italia al nostro ritorno mi attraversò più volte. Questo incontro accese in me una nuova passione per la cinofilia e l'addestramento.
Nel 2015, quando adottammo Chicca, un'Australian Shepherd di cinque anni, ero già addestratore dal 2005. Tuttavia, gli studi che avevo fatto fino a quel momento non mi avevano portato a buoni risultati nel caso di Orione, il cane che adottammo subito dopo Chicca e che presentava problematiche comportamentali molto complesse. Con Orione, i metodi che conoscevo allora, adatti a cani senza problemi particolari, si rivelarono inefficaci. Dopo aver consultato alcune educatrici, decisi di intraprendere un nuovo percorso di studi e formazione.
Questa decisione segnò un punto di svolta. Grazie alla formazione e alla pratica, iniziai a ottenere risultati con Orione, il che mi spinse a frequentare un corso per addestratori e a specializzarmi nella gestione dell'aggressività, dei comportamenti indesiderati e delle fobie. Per me, aiutare un cane significa innanzitutto fornirgli gli strumenti per vivere serenamente nel nostro ambiente.
Durante questo percorso ho scoperto l'addestramento classico, imparando a utilizzare correttamente i rinforzi (positivi e negativi) e le punizioni (positive e negative). Ho compreso come il guinzaglio possa essere uno strumento di guida e come il rapporto con il cane non debba basarsi sul soddisfare ogni suo desiderio, ma piuttosto sull'offrirgli una guida sicura e rispettarlo per quello che è: un cane, non una persona.
Nel 2022 ho ampliato ulteriormente le mie competenze, specializzandomi come istruttore per cani da allerta diabetica, ovvero cani di ausilio medico. Questi cani non si sostituiscono alle terapie o ai dispositivi medici, ma rappresentano un prezioso supporto per le persone con diabete, aiutandole a monitorare i livelli glicemici e a prendere decisioni tempestive nella gestione della loro salute.
Oggi, il mio obiettivo è aiutare i cani e i loro proprietari a costruire un rapporto basato su fiducia, rispetto e comprensione reciproca, offrendo soluzioni concrete per affrontare le sfide della vita quotidiana e garantire il benessere di entrambi.